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Protocolli di investigazione

La linea di investigazione della SEFO e dell'EOM per gli anni seguenti avverrà  in 3 fasi:

  1. convalida dei tests osteopatici e degli effetti delle tecniche osteopatiche.
  2. quindi studi epidemiologici osteopatici ( studi di coorte) delle malattie con indicazioni dell'osteopatia.
  3. e solamente dopo studi dei risultati terapeutici dei protocolli di trattamento osteopatici ( Studi di casi e controlli).

1) CONVALIDA DI UN TEST DIAGNOSTICO

L'obiettivo di questo tipo di studi è stimare la Sensibilità (proporzione di veri positivi) E Specificità (proporzione di veri negativi) del test osteopatico. Sono le caratteristiche operative di una prova diagnostica. Misurano il valore di una prova diagnostica.

  • SENSIBILITÀ (SINONIMO: TASSO DI VERI POSITIVI)

Riferita ad una prova diagnostica, è la proporzione di persone davvero malate che sono state catalogate come tali mediante questa prova.

  • SPECIFICITÀ (SINONIMO: TASSO DI VERI NEGATIVI)

La specificità è la proporzione di veri negativi. Si usano anche suoi complementari come indici di errore, cioè proporzione di falsi positivi e di falsi negativi.

UNA PROVA DIAGNOSTICA DEVE ESSERE SENSIBILE (CIOÈ POTERE SCOPRIRE) E SPECIFICA (SCOPRIRE BENE QUELLO CHE SI VUOLE SCOPRIRE).

Si realizza un studio osservazionale trasversale non aleatorio:

  • Gruppo testimone di pazienti sani e gruppo di studio con patologia in relazione col test studiato: stesso numero di persone in ogni gruppo.
  • La classificazione degli individui nei due gruppi può avvenire: previamente all'inizio dello studio (a priori), attraverso la valutazione ed il risultato della tecnica Gold Standard (a posteriori) o attraverso la valutazione ed il risultato del test osteopatico che stiamo valutando (a posteriori).
  • Deve avere un modello di riferimento (Gold Standard, test di riferimento *) che identifichi sani e malati.

La metodologia dello studio deve includere i criteri inclusione/esclusione per ogni gruppo.

In molte occasioni non c'è un modello obiettivo: radiografa, prova istologica, etc., in tal caso si può ricorrere al "consenso tra giudici" per decidere chi è malato e chi è sano.

Si deve conoscere il grado di accordo interesaminatore misurato  con coefficiente di Kappa o altre prove (3 o 4 esaminatori realizzano gli stessi passi: la persona che realizza lo studio ignora la loro decisione).

Interesaminatore con coefficiente di Kappa (3 o 4 esaminatori realizzano gli stessi passi: la persona che realizza lo studio non può partecipare come esaminatore).

  • L'esaminatore che realizza il test osteopatico deve ignorare se l'individuo è sano o malato, (verifica indipendente e cieca).
  • Il modello di riferimento  deve essere stato stabilito senza conoscere il risultato del test osteopatico. L'Obiettivo è stimare l'Affidabilità (grado di accordo o intercambiabilità tra osservatori).
  • Il coefficiente Kappa si può usare solo per variabili (test) qualitative (la maggioranza dei test osteopatici sono dicotomici, per cui risulta molto valido). In caso di variabili quantitative si devono categorizzare (classificare in intervalli) i risultati o utilizzare altri statisti differenti a Kappa.

Misure di accordo:

  • Coefficiente Kappa per variabili qualitative, SI/NO. Esempio Rx; Kappa tra 0 e 1.
  • Contrasto statistico con prova non parametrica di Mac Nemar (2x2). (Impossibile senza programma statistico in computer).
  • Coefficiente di Correlazione Intraclasse (CCI) per variabili quantitative. Esempio algometría o VAS. (CCI tra 0 e 1).
  • Contrasto statistico (F test). (Impossibile senza programma statistico in computer).

Doppio o triplo cieco, essendo coscienti delle difficoltà che ha l'osteopatia in questo punto, il che richiede un'attenzione particolare nel progetto dello studio.

Si studiano diverse variabili: la sensibilità e specificità devono essere accompagnate dal proprio Intervallo di Fiducia.

Si studiano diverse variabili:

  • Variabile principale o dipendente: dolore, mobilità, funzione, etc.
    • Variabili indipendenti: età, sesso, gravità, etc.

Ricordiamo in questo punto che queste variabili ugualmente possono essere:

    • Variabili quantitative (algometría * o VAS): paragona madia  con prove  parametriche “t" di Student, due gruppi,   o ANOVA se più di due gruppi.
    • Variabili qualitative (Rx *, Si/no, presente/assente; guarito/non guarito): paragona proporzioni, Chi al Quadro.

Se le distribuzioni non sono normali (gaussiane), utilizza prove non parametriche come o il test di Umann-Whitney (2x2) o Kruskall-Wallis per più di due gruppi.

Il protocollo utilizzato per Algometría e Rx deve essere scientifico, rigoroso nella sua applicazione, identico per ogni paziente, si deve insegnare allo stesso modo a tutti gli esaminatori che devono realizzare tutti la stessa cosa, in ogni paziente (idem per il test osteopatico).

  • Algometría: Conoscere il margine di errore dell'apparato, protocollo di localizzazione della zona dolorosa (Trigger) da studiare, protocollo di utilizzo dell'algometro (posizione/angolo di inclinazione).
  • Radiografie: Protocollo rigoroso di posizionamento del paziente e dell'articolazione da studiare (costruzione eventuale di un telaio per fissare una posizione articolare identica in ogni paziente), orientazione dei Rx sempre identica, distanzia articolazione - tubo di Rx sempre identica.
  • Fotografa: Protocollo rigoroso di posizionamento del paziente e dell'articolazione da studiare (costruzione eventuale di un telaio per fissare una posizione articolare identica in ogni paziente), orientazione della macchina sempre identica (distanzia articolazione - macchina sempre identica). Con Photoshop sempre lo stesso tipo di immagine (TIFF), stessa taglia di immagine, misurare in millimetri o contare i píxeles

Questo tipo di statistica deve includere: media, moda, mediana, massimo, minimo, range intervallo di fiducia, varianza, deviazione standard di Tutte le variabili Sempre.

2) STUDIO DEGLI EFFETTI DI UNA MANIPOLAZIONE:

Attrezzi di misura: devono sempre misurare diversi valori.

  • CCC
  • Rx e misurazioni radiologiche.
  • RMN.
  • Goniometria (attenzione: i goniometri classici non sono convalidati per la loro scarsa affidabilità).
  • Algometria (algometri, VAS, questionari convalidati,…).
  • EMG.
  • ECG.
  • EEG.
  • Analisi del sangue o delle urine.
  • Doppler.
  • Utilizzare tests diagnosici osteopatici già convalidati scientificamente.

L'obiettivo è stimare l'effetto di un intervento o tecnica sul dolore, mobilità, funzione etc.,

LO STUDIO DEVE ESSERE SPERIMENTALE ALEATORIO CONTROLLATO.

I gruppi di pazienti, gruppo di intervento o studio  e gruppo di controllo, sono pazienti con la stessa patologia che vengono suddivisi aleatoriamente tra  i due gruppi. Si pretende ed è indispensabile che entrambi i gruppi siano uguali e con lo stesso numero di persone.

I criteri di inclusione/esclusione devono essere identici per i due gruppi.

Lo studio deve essere interesaminatore con coefficiente di Kappa (3 o 4 esaminatori realizzano gli stessi passi: la persona che realizza lo studio non può partecipare come esaminatore, tuttavia può eseguire la tecnica). Usare in questo tipo di studio il coefficiente Kappa ha come obbiettivo mostrare che le misure ottenute (outcome) sono indipendenti da chi le ottiene.

In questo caso il doppio cieco è Impossibile, poiché se l'investigatore realizza la tecnica osteopatica sa a chi realizza l'intervento reale ed a chi il falso, il placebo o un altro differente.

Pertanto, oltre ad rendere ciechi i pazienti, esegue solamente la tecnica ed il risultato è esaminato da altri osservatori (vari, con grado di accordo conosciuto, qui si applicherebbe il coefficente di Kappa) che in maniera cieca (non sanno che tecnica ha ricevuto ogni paziente) stimano il risultato, cioè, l'effetto.

Si studiano diverse variabili:

  • Variabile principale o dipendente: Dolore, mobilità, funzione, etc.
  • Variabili indipendenti: età, sesso, gravità, etc.
  • Ricordiamo in questo punto che queste variabili ugualmente possono essere:
    • Variabili quantitative (algometría o VAS): paragona medie con prove parametriche (“t" di Student, due gruppi,   o ANOVA se più di due gruppi).
    • Variabili qualitative (Rx, Si/no, presente/assente; guarito/non guarito): paragona proporzioni, Chi al Quadro.

Se le distribuzioni non sono normali (gaussian) utilizza prove non parametriche come o test di Umann-Whitney (2x2) o Kruskall-Wallis per più di due gruppi.

Questo tipo di statistica deve includere: media, moda, mediana, massimo, minimo, range intervallo di fiducia, varianza, deviazione standard di Tutte le variabili Sempre.

I GRUPPI DI STUDIO E CONTROLLO

  • Numero di pazienti sufficienti in ogni gruppo (ed equilibrato).
  • Dipendono dai criteri di inclusione-esclusione.
  • Dimostrazioni aleatorie (caso sistematico) se si studia una tecnica (inutile se si studia la convalida di un test osteopatico).
  • GRUPPO TESTIMONE O CONTROLLO:

È un gruppo di pazienti sani o un gruppo di paziente con gli stessi fattori di esclusione-inclusione: il gruppo di riferimento per paragonare.

Il numero della dimostrazione deve essere identico al gruppo di studio. , Se esistono minime differenze di n dovuti all'aleatorización sono ammissibili se la distribuzione continua ad essere normale e è una quantità sufficiente.

Può essere trattato non o sommesso ad un trattamento placebo, secondo etica, o ad un altro trattamento (protocolli di farmaci) referenciados nella letteratura.

  • GRUPPODI STUDIO:

È il gruppo che si vuole studiare paragonandolo col gruppo di riferimento, per conoscere la validità di un test diagnostico, di una tecnica o un trattamento.

Tutti i pazienti del gruppo devono presentare esattamente lo stesso problema, stesse lesioni, stessi sintomi, etc.

L'intervento (tecnica di trattamento, numero di sedute, periodicità,…) deve essere identico per tutti i membri del gruppo. Deve standardizzarsi anche il tipo di patologia che stiamo trattando, criteri di inclusione.

3) STUDI EPIDEMIOLIGICI OSTEOPATICI:

Si tratta di uno studio delle disfunzioni osteopatiche associate ad una malattia.

Studi con minimo 300 casi, delle malattie con indicazioni per l’osteopatia.

Devono includere:

  • Fattori inclusione ed esclusione.
  • Gruppi aleatori di estudio/controllo.
  • Interosservatore a doppio o triplo cieco.

È un tipo di studio descrittivo trasversale di casi e controlli con Odds Ratio (minimo 50 casi) o studio di coorte (100 - 200 pazienti minimo in ogni gruppo).

Esistono norme per parlare di effetto causale (Bradford, Hill).

La relazione causale di Hill: offre studio di coorti, verifica più cose, aiuta a vedere l'incidenza.

Lo studio di coorte è più difficile rispetto allo studio di caso di controllo, permette di stabilire associazione ma non incidenza.

Lo studio di coorte permette di studiare temporalità (la causa sta prima dell'effetto), gradiente di dosi (trattamento)/ effetto (risultato), consistenza (sia come sia l'età, il sesso, il paese), la plausibilità (si può spiegare), la riproduzione sperimentale.

4) STUDIO DELL'EFFETTO DI UN PROTOCOLLO DI TRATTAMENTO OSTEOPATICO IN UNA MALATTIA X:

Prova clinica controllata di casi e controlli selezionati a caso con:

  • Fattori inclusione ed esclusione.
  • Gruppi aleatori di estudio/controllo di simulazione (placebo) con patologia.
  • Interosservatore a doppio o triplo cieco con Kappa.
  • Tipo di statistiche: Sensibilità e specificità del test coi suoi intervalli di fiducia.
  • Molte variabili con molti sottogruppi per ogni tipo di protocollo con analisi stratificata complessa multivariante.
  • Ha bisogno di una popolazione molto grande.
  • Strumenti di misura: si devono sempre misurare diversi valori.
    • Rx e misurazioni radiologiche
    • Goniometria
    • Algometria.
    • EMG
    • ECG
    • EEG
    • Analisi del sangue o delle urine.
    • Doppler
    • IRM

Utilizzare tests diagnostici osteopatici già convalidati scientificamente.

Descrizione esaustiva dei dettagli di realizzazione dei tests e tecniche utilizzati.

Protocollo di trattamento identico per ogni paziente.

 
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